Odio : l'arroganza e la maleducazione
Amo : l'onestà, anche quella che si ritrova nei cibi genuini; i paesaggi italiani, da girare in treno o sulla mia moto; la montagna, da scoprire facendo trekking; stare in compagnia.
La mia musica : tutta la musica italiana
I miei libri : "Il principe" di Machiavelli (da leggere nella versione originale); tutto il teatro di Plauto (Gli albori della commedia intelligente); "La nausea" di Sartre (un'esperienza unica);
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Un silenzio, rotto solo dallo squillo del telefono, contraddistingue le mie giornate dalla fine della scorsa estate. Silenzio denso di pensieri, di strategie difensive; un testo, un codice, un consiglio al collega o al "Dominus".
Padrone: così è definito l'Avvocato presso il quale il praticante svolge il suo periodo di pratica. Un termine forse non adatto per un rapporto che il più delle volte è qualcosa di diverso... ma che tende ANCORA OGGI ad indicarne l'essenza!!!
Un lavoro che ti riempie le giornate. Un nuovo modo di vivere quasi da un giorno all'altro.
Una donna cui vorresti dedicare le attenzioni che solo fino alla settimana prima riuscivi a darle... "'More sei a casa? Noooooo, sei ancora allo studio... 'More voglio parlare con te!!!"
Trascorrono i mesi e neanche te ne accorgi... La gente cambia e così persone che pensavi di conoscere ti accorgi che non sono come potevano sembrare. Magari le studi meglio e ti rendi conto di particolari cui prima non davi risalto, magari pensi "E pensare che la credevo diversa, sta cambiando per me?"
Spero di no...
Sta di fatto che a volte è sufficiente poco per apprezzare davvero una persona.
La battaglia contro le multinazionali (alimentari, del tabacco, dei mezzi di trasporto, ecc) è una sorta di guerra tra Davide e Golia... Ci sono uomini e donne che la combattono quotidianamente!
Alcuni la concepiscono in modo più integrale, come tutti coloro che si sono dedicati anima e corpo alle forme di commercio alternative... altri meno. Ad altri, la maggior parte del genere umano, "non je pò frega de meno!!!" Fa sempre piacere quando qualcuno tra questi ultimi passa dall'altra parte della barricata. La guerra silenziosa che si combatte contro i grandi gruppi finanziari-industriali che imperversano nel mondo e che, secondo alcuni sociologi, dettano oramai il MODUS VIVENDI di ognuno di noi è fatta di piccoli gesti.. Tra questi forse il più scemo può essere quello di non comperare, in base ad un principio, determinati prodotti che si vendono quotidianamente.
La pietra dello scandalo oramai sembrano essere diventati due colossi mondiali dell'alimentazione. Notizie frammentate giungevano dai luoghi dell'America Latina dove la Coca Cola raccoglie la famosa cola. Ora si sa qualcosa di più preciso a questo indirizzo http://lists.peacelink.it/news/2007/08/msg00007.html
Allo stesso modo siamo riusciti a sapere che queste aziende colossali tengono sotto scacco le popolazioni locali, meno organizzate sul piano dell'associazionismo rispetto a ciò che avviene nei paesi maggiormente progrediti:
Il discorso è troppo lungo e complesso per essere affrontato con due parole... Sta di fatto che per sentirsi meno "in colpa" a volte è sufficiente fare alcune rinunce, che possono sembrare impossibili a prima vista ma che invece si rivelano come facilissime da compiere.
Il mio amore, al grido di "Boicottiamo CocacolaCompany e Nestlè", ha tolto dalla sua alimentazione quotidiana questi alimenti:
Aquarius
Burn
Coca Cola
Coca Cola Senza Caffeina
Coca Cola Light
Coca Cola Zero
Fanta
Fanta Orange
Fanta Pompelmo
Kinley Bitter Lemon
Minute Maid
Nestea
Sprite
Sprite Zero
Nestlè vuol dire
Kitkat
Smartes
Buitoni
Antica Gelateria del corso
Alemagna
Motta
La cremeria
Baci perugina
Perugina
Fruit Joy
After Eight
Lion
Galak
Orzoro
Nescafè
Nestea
Cereali fitness
Cheeerios
Fruttolo
Sveltess
Caramelle Polo
Nesquik
Lc1
Tartufone Motta
Il bello è che alcuni di voi già staranno pensando... Cavolo ma cosa mi rimane di mangiare? Il bello è che spesso non si pensa che tutti questi alimenti non esistevano prima e che è stata la pubblicità a farci pensare che fossero INDISPENSABILI per la nostra vita!!
La mia sarà anche una provocazione, e voleva rimanere una scelta privata cercando di convincere più persone possibili a sposare il mio pensiero, poi però, quando leggi o ascolti certe storie, capisci che oramai Ci inducono a comprare qualsiasi "skifezza" in qualsiasi momento...
Compleanni, Lauree, giorni concitati e frenetici dietro ad un nuovo lavoro che riescie ad appassionarmi e con un batter di ciglia a deludermi che...
"No, io non lo farò mai per davvero sto mestiere!" "Si tratta giusto di qualche mese, il tempo di capire cosa voglio fare e dove devo andare!"
Ma soprattutto, come dice mia madre, di darmi una "svegliata".
Direi però che di sicuro un evento di rilievo e che merita attenzione risale alla dolce notte tra il 27 e il 28 scorsi.
Ho capito che i muri non si spostano... Soprattutto se riapri gli occhi e te lo trovi a tre metri di distanza!!!
Che le curve non diventano dritte. Ma che, per una qualche legge fisica, il mondo di Matrix te le fa proprio... come dire? "Curve"?
E che c'è qualcuno che mi ha fatto passare tra un palo dell'illuminazione stradale e un muro di un istituto superiore, consentedomi di evitare il primo, usando il secondo come guardrail.
"Certo che avvocato ha avuto proprio cu... Fortuna!"
disse il Finanziere dopo che, rincoglionito come non mai, invece della patente di guida gli ho esibito il tesserino dell'Ordine.
In effetti sì!
Conoscevo persone che non ci sono più... Di loro rimane solo il ricordo
Ed ora che posso scrivere, parlare, camminare, ridere, insomma vivere, e potevo farlo già dopo due minuti che ero sceso dalla compagna di tante avventure (dopo aver preso a calci la portiera che non voleva saperne di aprirsi) non capisco davvero chi ringraziare...
Con qualcuno già ho iniziato a farlo... Tra questi anche il meccanico che, pur se oggi m'ha riferito che la spesa è di 6.500 euro ("Ao conviene rottamalla ormai!!!"), il suo bel "Grazie" se l'è preso comunque.
"Ao ma grazie de ke?"
"A Mà, ringrazio tutti e puro te... perchè so vivo e senza un graffio!!!"
Un giorno di luglio...
Non sentivi come tremavo? Facevo finta di essere il più sicuro e invece il mio cuore volava impazzito mentre cercavo la tua mano e non riuscivo a guardarti negli occhi!
Questa sì davvero è un estate che vorrei non potesse finire mai
Cilento '07 Tardo pomeriggio… Odore di iodio nelle narici, le ombre che si allungano sulla spiaggia, un amico che mi invita a fare un nuovo bagno, anche se ormai non ho più la forza dopo ore di racchettoni, tuffi e “schiacciasette”, le “piacentine” appoggiate sotto l’ombrellone, più lontano un altro amico nascosto sotto il telo da mare con la “lei” di turno… Mi alzo dal lettino. Preferisco aiutare il bagnino a richiudere gli ombrelloni, almeno mi faccio due risate!
L’orario che preferisco in piena estate… il giorno che muore nel mare.
Immagini, ricordi che affiorano nella mente, ricordi di un passato non lontano ma nemmeno più vicino.
Oggi. Estate. Non ho mai creduto che l’estate finisse il 31 agosto ma tutto mi faceva e mi fa pensare che dal primo settembre cambi sempre qualcosa. Sarà l’estate che sbiadisce.
Si avvicina, si stende sull’asciugamano, i capelli le si arricciano e finalmente non ha più tutto quel trucco. Faccio finta di dormire, faccio finta di essere arrabbiato… o forse no, lo sono davvero.
Intanto con la coda dell’occhio la guardo, fissa l’orizzonte, sembra pensare, mi dice di no ma intanto la sua mente frulla, la sento quasi per quanto rumore fa…
“A cosa pensi?”
E’ strana questa sabbia, la calco dopo due anni di assenza, il posto lo stesso, la situazione… quella è diversa. Quante persone intorno, quanti volti che fino a qualche giorno prima non mi avrebbero detto nulla. Mi abbraccia, ride per una battuta di un amico a cui tutti rispondono e che solo io non capisco… Sorriso di circostanza.
Auto, cd “Estate2006” scritto con un pennarello indelebile.
Quanto diverse sono le estati… Giugno, Settembre: sempre uguali ma di anno in anno tanto differenti.
Non è giusto che si possa soffrire per amore, ma spesso la vita non può essere programmata a proprio piacimento, in particolare quando ci si relaziona con gli altri, non si può sempre pensare a tavolino, come se si stesse giocando a scacchi.
La guardo… “Stellina”. Non riesco a vedere null’altro su quella stessa spiaggia.
Auto, curve strette, più larghe, salita, discesa, ancora una curva anzi un tornante, puzza di freni cotti… Il traffico di una litoranea nella settimana clou dell’estate. “Ma ce la fai? La barca sta per partire”… Bivio: la barca tutti insieme o noi due soli passeggiando per Camerota, io avrei già scelto. Lei anche.
Macchine che rallentano, quaranta chilometri appena trascorsi, finalmente il porto. “Amore, m’hai preso il posto… che dolce!!!”
Barca piena, la coppia si separa, tutti aspettavano me e tutti mi promettono un tuffo in mare senza possibilità di risalita. Il sole mi scalda, l’acqua che schizza dalla prua mi bagna, mi giro, fa foto come al solito. E poi fissa qualcosa… ma cosa? Seguo il suo sguardo… Ancora il nulla e quella testa che si sente frullare senza sosta. Mi guarda, ci guardiamo.
Una battuta, una risata, uno scherzo, ormai sento che il gruppo ha accettato “O lupu” di turno…
Cilento, mare e montagne, coste frastagliate ed improvvise calette, spiaggia di sabbia fine e ciottoli, acqua celeste, azzurra, a volte turchese.
E’ sempre in acqua, io voglio prendere il sole, ho sempre avuto voglia di farmi arrostire dai raggi. Certo l’acqua è stupenda e poi laggiù… Laggiù c’è la scogliera che esercita il suo forte richiamo. E’ nulla in confronto alla voglia di stare insieme a lei, di respirarne il profumo pervaso di sale.
Noi e Loro, Io e Voi, 1790 km in otto giorni… “No Andrè tu sei un vero pazzo… Il tuo è proprio amore” continuano a ripetermi voci amiche che ogni volta mi riportano in una dimensione più intima.
Pensieri, parole, una Terra Dura difficile da saper coltivare, una TerraDura in cui è difficile poter entrare. Una Terradura a cui già due anni prima m'ero inconsapevolmente avvicinato e che avevo quasi lambito con la stessa macchina ma...
Quasi come se il destino m'avesse indicato quale dovesse essere il futuro di quella coppia.
Il mondo antico con le sue regole difficili da voler scardinare, un mondo che una persona venuta da lontano e che scendeva dal monte non poteva modificare.
Foto che riportano al passato di uno stesso luogo… Una bambina viaggia nel tempo… “No lasciala, dai…”. Parole che prima scorrono senza senso, parole a cui poi dare un senso. Eros canta. Alba dietro le montagne con la strada deserta, evitando una volpe, ora ascolto le parole. Un adulto torna nel luogo d’origine e ripensa a quando era là, a quel luogo e a cosa ha vissuto tra quelle strade, quelle piazze, quella scuola abbandonata.
“C’andiamo a prendere un cappuccino ad Ascea?”. Ho già sonno ma la voglia di stare solo con lei dopo che TUTTI sono andati via è troppa. Parole che scorrono nell’aria fresca, parole con cui chiarirsi, parole con cui confrontarsi. Ricerca di corpi… il camion della raccolta dei rifiuti. “Cavolo è tardissimo, sono le cinque”. Il campanile illuminato svetta sul paese immobile.
Partenza con tanti sospiri ma piena di preoccupazioni… Ritorno pieno di malinconia e un misto di gioia e dolore. Sarà stata un'estate sbiadita ma per me ora è diverso... Ora capisco.